WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
tradire ‹tra·dì·re› v.tr. (tradìsco, tradìsci, ecc.)
- Venire meno a un impegno assunto, a un obbligo morale, a un dovere cui si era vincolati: t. la patria.
- Ingannare una persona violando la sua fiducia e gli obblighi morali nei suoi confronti: t. un amico
Mancare alla fedeltà nei confronti del coniuge o del partner, essergli infedele: l’ha tradita con la sua migliore amica. - Rivelare volontariamente qcs. che dovrebbe essere tenuto nascosto: t. un segreto.
- Riferito a un’emozione, a un sentimento, a uno stato d’animo, ecc., manifestare, palesare involontariamente: rispose senza t. il suo disappunto
estens. Di segno esteriore, rendere manifesto, rivelare un sentimento, uno stato d’animo, ecc.: il pallore tradiva la sua paura. - Rivelare involontariamente quanto si vorrebbe mantenere nascosto; svelare, manifestare: il tono di voce tradiva la sua rabbia il tremito delle labbra tradiva la sua paura
T. un segreto, rivelarlo. - estens. Distorcere un messaggio, spec. volontariamente, con una condotta o un’interpretazione errata; falsare: t. il pensiero del proprio maestro
Riferito a un’opera o a un autore, tradurli o interpretarli male. - estens. Deludere rivelandosi non all’altezza delle aspettative; disattendere: t. le speranze di qcn.
- fig. Di facoltà fisica o intellettuale, venire meno, mancare: se la memoria non mi tradisce il numero è questo.
- fig. (assol.). Dare una falsa impressione, fuorviare, ingannare: le apparenze tradiscono. tradirsi v.rifl. ~ Manifestare o rivelare involontariamente qcs. che si voleva tenere nascosto: ha sostenuto il suo alibi senza mai tradirsi.
'tradire' si trova anche in questi elementi:
cornificare
- costituzione
- deludere
- disattendere
- ingannare
- metonimia
- pesce
- potere
- prima
- vendere